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Carovigno riserva naturale di Torre Guaceto, una favola

Stroia di Torre Guaceto

Torre Guaceto riserva naturale di Carovigno è una torre aragonese che si staglia ancora oggi sul panorama salentino. Nata dalla necessità di presidiare questo luogo, che un tempo fungeva da porto sicuro per una continua attività commerciale, è stata costruita nel 1531.

L’antica costruzione nasce chiaramente con l’intento di difendere gli abitanti di Carovigno e dei paesi limitrofi, dalle continue incursioni dei turchi. E’ quindi una delle tante torri di avvistamento presenti sulla costa pugliese. Interessante è sapere che, le torri del salento, riuscivano a comunicare tra loro, attraverso una serie di segnali di fumo (durante il giorno) e dei fuochi (la notte)

Oltre alle indicazioni visive, se ne aggiungevano delle altre, sonore, che comprendevano un suono costante di campane, grazie a cui veniva lanciato l’allarme, così che  le popolazioni potessero raggiungerse le masserie fortificate le torri.

Entriamo in punta di piedi in una meravigllia: Torre Guaceto

Dopo aver parlato della storia di questa perla del nord salento, vediamo cosa rappresenta oggi Torre Guaceto. Una riserva naturale protetta. Le sue calette sono mozzafiato e vi consigliamo di dedicare almeno un’intera giornata per visitarla e rilasarvi nella natura più autentica, di cui fa parte. Essendo una riserva naturale, non ha servizi di alcun tipo, l’ingresso alle auto/moto è vietato. Per arrivare occorre lasciare il proprio mezzo in un parcheggio vicino. Il trenino della riserva vi condurrà poi verso l’inizio di un’esperienza naturalistica davvero unica.

Torre Guaceto è divisa in 3 zone:

 A: quella che abbraccia i tratti di mare di fronte alla torre e gli isolotti di Apani e Guaceto, in cui è consentito solo immergersi per attività come snorkeling e ricerche;

B: dalla parte nord della torre sino a Punta Penna Grossa, in cui è possibile immergersi tranquillamente senza alcun divieto;

C: da Punta Penna Grossa sino alla parte sud, in cui si pratica pesca ecosostenibile.

Un luogo questo, in cui anche i segni del tempo sembrano non interferire con la bellezza di spiagge e paesaggi, che vengono lambiti da un mare trasparente e cristallino, popolato da banchi di posidonia, un importante bioindicatore che attesta come queste acque siano pure e incontaminate tutt’oggi.